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La ‘Diplomazia della Cultura’ sulla rivista russa ‘Italia-Made in Italy’

pubblicato il 3-07-2019

Rocky Malatesta in copertina su uno dei più importanti giornali patinati, in uscita oggi a Mosca: 18 pagine sulla Puglia, Bari e Matera in 55mila copie.

 

In copertina Rocky Malatesta con la Diplomazia della Cultura, Bari, San Nicola e i legami con la Russia. Si apre così il bimensile russo “Italia – Made in Italy”, distribuito in 55 mila copie a Mosca, San Pietroburgo e dintorni.

Il numero di luglio/agosto ospita una lunga intervista a Rocky Malatesta, presidente del Cesvir – Centro Economia e Sviluppo Italo-Russo di Bari, fra i principali referenti della cultura pugliese e barese a Mosca e promotore del “Festival dell’Arte italiana della Regione Puglia in Russia” e, dal 2007, del “Giardino estivo delle Arti russe in Italia”. Due volte l’anno offrono un proficuo scambio bilaterale che negli ultimi dieci anni ha coinvolto centinaia di artisti. Un unicum che genera ponti culturali, a loro volta, apripista di relazioni a più ampio raggio.

Non è un caso che sulla prima pagina del periodico russo ci sia il ritratto del 47enne Rocky Malatesta, lucano di nascita ma barese di pluridecennale adozione, sotto il titolo: “Il meglio deve ancora arrivare”.

L’auspicio è che molti nodi vengano presto al pettine, ovvero si stringano nuove partnership e collaborazioni. Quelle fin qui messe in campo dal Cesvir sono il frutto non casuale di un lungo percorso di relazioni, di viaggi e scambi che hanno dato vita a una serie di importanti gemellaggi artistici fra enti ed istituzioni di rilievo internazionale come il Teatro Gelikon di Mosca, l’Università cinematografica VGIK di Mosca, il Conservatorio statale di Mosca P.I. Ciaikovskij, e alcuni dei nostri baluardi culturali: il Teatro Petruzzelli, l’Accademia di Belle Arti di Bari e il Conservatorio Niccolò Piccini di Bari, la Fondazione Orchestra popolare ‘La Notte della Taranta’. Ma non c’è solo cultura.

L’editrice e direttrice della rivista patinata russa, Nelli Jonkina, è chiara: “Abbiamo scelto di dedicare la copertina di Italia-Made in Italy a Rocky Malatesta perché è sempre stato in prima linea nelle relazioni bilaterali Puglia-Russia. Intervistandolo, abbiamo voluto mettere in evidenza la costante crescita dei rapporti culturali ed economici a cui lui ha sempre dedicato un importante contributo. Lo conosco da quasi 15 anni e posso dire che ha sempre rappresentato la Puglia in tante iniziative artistiche, negli eventi organizzati insieme al Centro dei festival cinematografici e dei programmi internazionali di Mosca, nelle conferenze stampa della regione Puglia che hanno presentato l’offerta turistica, economica e culturale ai nostri lettori, in tante joint venture. Ho voluto premiare chi da anni è il volto della Puglia a Mosca ed è benvoluto da tanti rappresentanti delle istituzioni italiane e russe e dagli operatori economici presenti a Mosca. Non si ferma ai tanti traguardi già raggiunti. Con spirito costruttivo continua a impegnarsi per far conoscere le molte opportunità di business con il nostro Paese e quante ce ne siano per i russi, non solo da un punto di vista turistico ma anche imprenditoriale e commerciale, in Puglia e a Bari. Solitamente in copertina mettiamo cantanti e attori famosi ma ritengo che sia importante l’immagine propositiva di Rocky Malatesta, il suo volto e la sua storia mi sembrano una scelta vincente”.

Tema centrale dell’articolo la mission del Cesvir: la Diplomazia della Cultura, ovvero l’importanza di costruire un ponte di amicizia, di fede e di relazioni istituzionali tra Bari, la Puglia e la Russia.

“Un processo – ha detto Malatesta – che nasce con San Nicola e si sviluppa a favore della pace e delle reciproche conoscenze culturali tra i popoli che generano empatia, favoriscono sviluppo e benessere diffuso e infine portano una serie di ricadute territoriali di notevole peso economico”.

Sei pagine di intervista che hanno dato lo spunto all’editrice per dedicarne altre sei alla Puglia e alla sua ampia offerta turistica, non dimenticando di riservarne una a Bari, al quinto posto nell’annuale classifica “Best in Europe 2019” delle migliori destinazioni secondo la guida Lonely Planet. Una scelta che può rivelarsi strategica per l’economia regionale se si considera che la pubblicazione è diffusa proprio durante i mesi estivi.

A seguire, altre due pagine dedicate al pugliese per eccellenza, Al Bano Carrisi, amatissimo a Mosca e dal pubblico russo, e tre a Matera Capitale europea della Cultura 2019. Insomma, 18 pagine di importante vetrina promozionale per Puglia e Basilicata, oggi più facilmente raggiungibili grazie ai voli diretti operati dalla dalla S7 Airlines – Siberian Airlines e dalla Pobeda, la low cost che fa capo ad Aeroflot, la principale compagnia aerea della Federazione russa, che insieme offrono una copertura praticamente giornaliera della tratta Bari-Mosca.

 

“Italia – Made in Italy” ha una tiratura di 55mila copie. Stampato a Mosca, offre un ventaglio informativo che copre moda, lifestyle, cultura, turismo e ovviamente cibo italiano.

Il bimensile, 144 pagine che raccontano l’Italia a un segmento di lettori giovani (il 60% è under 30), è in vendita nelle librerie, nei centri commerciali, in stazioni, metropolitane e aeroporti. In particolare si trova a Sheremetyevo, Vnukovo e Minsk (Bielorussia) oltre ad essere presente sui voli regolari di Alitalia. Distribuito nelle principali strutture operative italiane (Ambasciata e Consolato d’Italia a Mosca e San Pietroburgo, ICE, ENIT, Camera di Commercio Italo-Russa, rappresentanze delle grandi società di bandiera come Telecom Italia, Merloni, Banca Intesa, Unicredit Banca ecc.), è inviato alle élite d’affari in Russia e in Italia, alle agenzie di viaggio che servono i clienti corporativi e Vip ed è in rassegna per il Governo della Federazione Russa, la Duma statale (Camera bassa), i Soviet della Federazione (Camera alta), l’Amministrazione del Presidente della Federazione Russa.

 

In allegato la traduzione dell’intervista a Rocky Malatesta pubblicata su “Italia – Made in Italy”.

L’intervista, con il consenso della testata e dell’autore, può essere liberamente ripresa e pubblicata, citando la fonte.

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